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20 agosto 2023

Jennifer Saint - Arianna

Jennifer Saint - Arianna
Edizione economica feltrinelli
pagine 362 prezzo 2 libri a 9.90 €

Trama: Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi.

Io ho preso questo libro per la  promozione che offriva la libreria e perché mi piacciono molto i miti greci, ma questo libro la prima parte mi è piaciuta molto, poi alla fine è stata deludente. Mi piacciono i rettiling, riadattare una storia in chiave moderna, e con questo libro magari anche avvicinare i giovani alla mitologia. Il mito di Arianna, Teseo e il Minotauro è uno dei più famosi, ma purtroppo questo libro al mito non aggiunge praticamente nulla. Il libro scorrevole è vero, perché l'ho letto velocemente, ma è piatto. Nel libro troviamo le donne della mitologia che soggette agli uomini e ne pagano il prezzo per le azioni degli uomini. La protagonista Arianna viene descritta come un personaggio che vuole cambiare il fatto che gli uomini decidono per lei, ma alla fine che non fa nulla per far valere i propri diritti, insomma, senza carattere. Perché le successive scelte di Arianna non mostreranno per nulla una presa di posizione ma saranno sempre legate alle scelte che uomini. L'altra cosa che non mi ha fatto impazzire che è presente l'istant love, Arianna si innamora di Teseo appena visto, giusto per farci innamorare della coppia. 

McEwan - Espiazione


McEwan - Espiazione
Edizione Einaudi super et
prezzo € 14 pagine 381

trama: All'età di tredici anni, in un caldo giorno d'estate del 1935, Briony Tallis sente di essere diventata una scrittrice. La sera stessa, accusando di un crimine odioso un innocente, commette l'errore che la segnerà per tutta la vita. Eppure la giornata era iniziata sotto i migliori auspici. C'era la commedia da mettere in scena, i cugini arrivati dal nord per trascorrere qualche tempo in casa Tallis, e da Londra era atteso l'amatissimo fratello Leon con un amico, industriale della cioccolata. Soltanto la sorella maggiore Cecilia impensieriva Briony, con quel suo misterioso rapporto che la legava a Robbie Turner, il figlio della loro donna di servizio. Tutti i personaggi entrano in scena ma, nella commedia della vita, non ci sono prove prima della recita e ogni gesto assume un carattere definitivo. Presto, sarà troppo tardi per fermare la macchina dell'ingiustizia e la guerra arriverà a spazzare via il vecchio mondo con le sue raffinate ipocrisie.

“Espiazione” è un libro che parla delle coscienze delle persone, troppo spesso dimenticate, e della superficialità con cui alcuni possono commettere errori di cui altri subiscono le sconvolgenti conseguenze. Ho acquistato questo libro attirata dalle recensioni positive che tutti lo definivano un bel libro, e anche dal fatto che ero curiosa di leggerlo visto che è stato inserito nella lista dei nuovi classici, e anche perché so che di questo libro è stato tratto un film. Peccato perché questo libro per me è stato un mattone unico, non ho nemmeno finito di leggerlo. La storia può anche essere interessante, ma è di una lentezza unica infatti non sono andata avanti oltre la prima parte. Ci sono troppo dettagli. Ogni volta che ti sembra che stia per accadere qualcosa alla fine scopri solamente pagine e pagine di descrizioni, pochissimi dialoghi.  Poi la protagonista Briony mi è venuta antipatica fin dalle prime pagine. 

20 aprile 2023

Libro: Tullio Avoledo - L'elenco telefonico di Atlantide

Tullio Avoledo - L'elenco telefonico di Atlantide
Edizione economica Feltrinelli
prezzo 2 libri a 9.90 €
pagine 588

Trama: Tutto ha inizio in uno spettrale e labirintico condominio di una cittadina di provincia, dove vive Giulio Rovedo, responsabile dell'ufficio legale di una piccola banca che sta per essere assorbita da un importante colosso finanziario. Dietro la fusione però non ci sono gli interessi di una qualsiasi multinazionale, bensì un gruppo di esoteristi rabbiosi a caccia dell'Arca perduta, con lo scopo di far tornare al potere gli dèi dell'antico Egitto. E così che da un quieto lavoro impiegatizio il protagonista si trova catapultato in un'avventura planetaria, fra matematica, cabalistica, fonti miracolose, universi paralleli, demoni egizi e divinità malefiche, in un thriller ironico etra fantascienza, fantasy e horror.

Io quando compro un libro non vedo quante pagine, ma la trama e qui le basi per essere un libro interessante c'erano tutte, ma io questo libro non ho nemmeno finito di leggerlo, non sono nemmeno arrivata a metà libro, perché non ci sono riuscita. La scrittura non l'ho trovata fluida, ma noiosa, che molte volte mi veniva voglia di andare avanti saltando qualche pagina, e francamente non capisco dove voglia arrivare a parare. Il protagonista Giulio Rovedo, è un uomo maturo, ma sembra un liceale, e non trovo nessuna forma di amicizia vera tra i personaggi. Mi aspettavo di trovare un libro con mistero, fantasy, alla indiana Jones come ti fa pensare il titolo e invece nulla. 

19 febbraio 2023

Io codardo guardavo il cielo” di Misumi Kubo

Io codardo guardavo il cielo” di Misumi Kubo
Edizione: Rizzoli
Pagine 318 - Prezzo 15 €

Trama: Satomi è una casalinga annoiata che subisce continue vessazioni dalla suocera per la sua incapacità di dare un figlio al marito. L’unica cosa che la vita non le ha tolto è la passione per gli anime e il cosplay, che coltiva fin da ragazzina, e quando a una fiera di fumetti incontra Takumi, un giovane adolescente dieci anni più giovane di lei, intravede e coglie al volo una via di fuga dalla sua realtà e convince il ragazzo a iniziare una torbida relazione in cui si lascia andare completamente. Quando però comincia a circolare in rete un video della scandalosa relazione, i due protagonisti dovranno uscire dalle loro fantasie e fare i conti con la cruda realtà delle proprie vite, fatta di vergogna, paura e isolamento. Sullo sfondo una piccola città di provincia attraversata dal corso di un fiume che assiste ora placido ora impetuoso alle esistenze degli abitanti scandite da dicerie, pettegolezzi e pregiudizi. 

"Io codardo guardavo il cielo" è un romanzo che quando l'ho preso in libreria nella parte romance, beh forse non era nemmeno il reparto giusto dove inserire questo romanzo, infatti pensavo che era un romanzo diverso, e devo dire che su alcune parti mi è piaciuto altre meno, ma in generale il romanzo non mi è piaciuto. Del romanzo mi è piaciuto com'è scritto, infatti lo stile risulta molto scorrevole, i capitoli sono divisi per punto di vista dei personaggi, ma la cosa che non mi piace che in ogni capitolo capisci di chi è il punto di vista solo leggendo e molte volte sono dovuta tornare indietro per capire bene. I personaggi in questione sono i due protagonisti Anzu e Saito, compagni di scuola e la mamma di lui. E' un romanzo che riesce a essere duro senza essere violento, che indaga sulle pulsioni e le fragilità dell’animo umano, che racconta la scoperta del sesso e del corpo. Il romanzo si incentra sulle relazioni, ma tocca altri temi come il dialogo con la famiglia, il bullismo e la discriminazione femminile. 
La narrazione parte con la storia di Anzu che è donna adulta e sposata con un passato di bullismo e un presente fatto di continue vessazioni, ed è un personaggio che da una parte posso capire perché anche io sono stata presa in giro a scuola perché balbettavo, e per questo motivo, mi faceva passare la voglia di  andare a scuola, ma lei è una donna che non fa neanche nulla per cercare di uscire, e per cercare di uscire dalle vessazioni che riceve sul lavoro, lei si sposa con il primo uomo che le chiede di sposarla che nemmeno ama, gli dice sposami e potrai licenziarti e fare quello che ti piace, cioè leggere manga e vedere anime e fare ovviamente la casalinga, perché sarà lui a lavorare. Lei trova una via di uscita per le vessazioni in ufficio, ma purtroppo ne trova altre. Tu pensi ok almeno cercherà di essere una buona casalinga, ma non lo, perché lei non sa fare nulla, neanche cucinare. Anzu viene anche vessata dalla suocera, molto invadente che non fa altro che chiedere alla coppia di avere un bambino, e lei è il personaggio peggiore di tutto il libro, perché è un personaggio egoistico, che pensa solo al fatto che vuole diventare nonna e non pensa a come si possa sentire la coppia che ha davanti, e visto i vari tentativi sono vani, la colpa, va solo ad Anzu, io qui mi sarebbe piaciuto leggere finalmente che Anzu avrebbe detto tutto quello che aveva passato come si era sentita dopo tutte quelle vessazioni e invece no. Troviamo il marito della protagonista che accetta che la moglie non fa nulla, ma non provi "pena" per lui perché è il classico mammone, che quando sua madre continua a vessare sua moglie ogni santo giorno lui non fa nulla, continua a leggere il giornale, un marito che quando ha scoperto della relazione extraconiugale della moglie va a piangere sulla spalla della madre.
L'altro protagonista è Saito un ragazzo liceale, che ha una relazione extraconiugale con la protagonista e quando viene scoperta la sua relazione con una donna più grande, lui ne paga le conseguenze, e si chiude in se stesso. Il personaggio migliore di tutto il romanzo è la madre di Saito, una donna che ha una clinica per aiutare le donne a partorire, che cerca di aiutare il figlio in tutti i modi ed essere la madre più dolce possibile. 
Leggendo pensavo di leggere cosa alla fine è successo ad Anzu dopo che la relazione è stata scoperta, se ha avuto veramente un bambino, invece si legge che accetta tutte le condizioni che le vengono proposte e io pensavo di leggere che questa donna finalmente è riuscita a realizzarsi, invece no. Dopo che è scoperta la relazione e messa sulla pubblica piazza tu non capisci chi in effetti sia stato a farlo, puoi solo cercare di indovinare. 
E' un libro che consiglio di leggere per i temi che tratta per il resto no. 

15 febbraio 2023

"Appartamento 401di Yoshida Shuichi"


"Appartamento 401di Yoshida Shuichi"
Pagine 229 prezzo 2 libri a 9.90 €
Edizione economica feltrinelli

Trama:  Ryosuke, Kotomi, Mirai, Naoki e Satoru condividono un appartamento nel quartiere di Setagaya. La vita scorre tranquilla, senza incidenti né particolari conflitti, come le auto che si inseguono sulla tangenziale e non si scontrano mai. Ma fuori dall'appartamento 401 i cinque giovani si confrontano con le difficoltà del vivere in mezzo agli altri, del comprendere se stessi e individuare il proprio posto nel mondo. Intanto il quartiere è scosso da misteriosi casi di aggressione, che però non sembrano preoccupare più del dovuto i cinque coinquilini. Chi è il colpevole? Le autorità riusciranno a porre fine al reiterarsi di questi reati violenti? Ma la domanda più pressante è un'altra: la vita vera è dentro o fuori dalle mura della casa?

La trama ci porta in una Tokyo un po' nascosta, in cui si muovono giovani disillusi alla ricerca di un'indipendenza che sembra nulla più di un sogno del passato. In un piccolo appartamento della prefettura di Setagaya convivono quattro amici in modo non proprio legale; mentre ci racconta le loro vite, Lo scrittore porta avanti una trama per nulla adrenalinica e il lettore dovrebbe cercare di capire dove cavolo vuole arrivare, capisce che c'è qualcosa di strano nell'appartamento, tu speri che prima o poi arriva per capire, ma non arriva. 
Il volume è privo di capitoli in senso canonico: risulta diviso in parti, ognuna riservata al punto di vista di uno dei cinque coinquilini; sì perché, nel corso della narrazione un nuovo ragazzo si installa sul divano dell'appartamento, aggregandosi al gruppo anche a livello amicale. Il romanzo anche per questo motivo mi risulta lento, non scorrevole, l'ho lasciato per una settimana poi ripreso e mai finito. Mi dispiace, ma libro bocciato. 

L'orologiaio di Filigreen Street di Natasha Pulley

L'orologiaio di Filigreen Street di Natasha Pulley
Edizione Bompiani
Pagine378 prezzo 7.90 €

Trama: Londra, 1883. Thaniel Steepleton, giovane, modesto telegrafista al ministero dell'Interno, una sera trova un dono anonimo sul cuscino del suo letto: un orologio d'oro. E' proprio l'orologio, strillando, a salvarlo dall'esplosione di un ordigno che devasta un pub. Thaniel si trasforma in investigatore antiterrorismo e rintraccia l'artigiano che ha creato il prodigioso manufatto: si chiama Keita Mori, viene dal Giappone e nel suo laboratorio in una stradina di vecchie case a Knightsbridge prendono vita straordinari esseri meccanici, prodigi luminosi, uccelli di bronzo, un polpo rubacalzini. L'incontro con Mori e quello con Grace Carrow, brillante studentessa di fisica che cerca di combattere i pregiudizi per diventare scienziata e scoprire la verità sull'etere luminifero cambierà la vita di Thaniel. Tre personaggi che non sono mai quello che sembrano, un passato e un futuro che uniscono in modo singolare l'Inghilterra all'estremo Oriente, una miscela specialissima di storia e magia per un romanzo d'esordio che sfugge alle etichette e chiede al lettore di stare al gioco senza riserve.

Quando ho acquistato questo libro sono stata attirata da due cose, dalla bellissima copertina, purtroppo direi, e dal prezzo, che stava scontato a 7,90 €, poi dalla trama che non sembrava male e invece è un bel libro bocciato. Il libro da quel che uno può pensare ha dei colpi di scena e invece sono pochi e meglio non pensare il libro come un bel thriller. Niente di tutto questo. Londra Ottocentesca (senza troppo accorgercene), i servizi segreti, un imperscrutabile orologiaio orientale artefice di mirabolanti ideazioni meccaniche, una giovane scienziata ribelle sconfessata dalla famiglia, seppur buoni ingredienti, non bastano a fare di questo romanzo una storia avvincente.
Benché scorrevole alle prime pagine poi mi sono fermata perché non mi prendeva per niente e non mi invogliava a continuare a leggere infatti mi sono fermata e non mi ricordo neanche dove mi sono fermata. Per lunghi tratti il testo è caratterizzato da un rincorrersi di dialoghi che non dicono abbastanza dei personaggi né di ciò che li circonda; ne risulta un dipinto piuttosto povero di particolari accattivanti.
Gli sparuti personaggi hanno lo stesso spessore dei fogli di carta, l'unico personaggio trovato interessante è la studentessa di fisica, infatti mentre leggevo, non vedevo l'ora di leggere le parti dove c'era il suo personaggio. E’ un vero peccato, perché dentro questo libro stanno alcune intuizioni brillanti fra queste il dono sinestesico di Thaniel, il protagonista, capace di tradurre mentalmente in colore le tonalità sonore, ma poi che razza di nome è Thaniel? Paradossalmente per una storia che parrebbe avere come punto di svolta l’entrata in scena del suddetto misterioso orologiaio, la prima parte è abbastanza intrigante e poi alla fine niente, perché mi sono bloccata e non sono riuscita ad andare avanti.

24 aprile 2022

Libro Bocciato: I delitti del castello 1 - La sposa scomparsa di Rosa Teruzzi


I delitti del castello 1 - La sposa scomparsa
Copertina flessibile Prezzo 2 libri a 9.90 €
Edizione Feltrinelli
pagine 169

Trama: Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall'una all'altra. C'è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera quarantasei anni portati magnificamente ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po' bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell'amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all'epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l'inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell'impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa.

Un libro giallo acquistato in promozione a 2 libri a 9.90 € peccato che per me sia un libro bocciato. Io non leggo molti scrittori italiani e ho pensato perché non iniziare con un giallo? peccato che è andata male. Dalla trama non sembra male, peccato che sia lento, mi ha annoiato e non ho finito nemmeno di leggerlo, non ricordo nemmeno a che pagina sono arriva e il libro è un libricino visto che ha 169 pagine, ma non sono riuscita ad arrivare alla fine, per di più è il primo libro di una saga, quindi non ci siamo proprio. La poliziotta è Vittoria, ma da quello che ho letto l'investigatrice é Libera, la madre di Vittoria che si occupa di fiori. La storia è noiosa, non sono riuscita ad entrare in empatia con nessun personaggio, per non parlare del fatto che visto che non mi dava la voglia di leggerlo, dovevo pensare ok ora lo prendo e leggo altrimenti ciaone, ogni volta dovevo andare a rivedere chi era la mamma, chi la figlia e la nonna. La scrittura poi non lo rende scorrevole. Noioso. 

"Le Vie Nascoste dei colori" di Laura Imai Messina

"Le Vie Nascoste dei colori" di Laura Imai Messina
prezzo 18.50 €
pagine 311 
Edizione Enaudi

Trama
Nero mezzanotte con una punta di luna, indaco che sa di mirtillo, giallo della pesca matura un attimo prima che si stacchi dal ramo: Mio sa cogliere e nominare tutti i colori del mondo. Ha appreso l’arte dei dettagli invisibili guardando danzare ago e filo sui kimono da sposa, e ora i colori sono il suo alfabeto, la sua bacchetta magica, il suo sguardo segreto. Aoi, invece, accompagna le persone nel giorno più buio: lui prepara chi se ne va e, allo stesso modo, anche chi resta. Conosce i gesti e i silenzi della cura. All’inizio sembra l’amore perfetto, l’incanto di chi scopre una lingua comune per guardare al di là delle cose. Ma il loro incontro non è avvenuto per caso. 

Quando ho preso questo libro dalla trama pensavo decisamente meglio e invece purtroppo si è rivelato  deludente. E' una storia che ha così poco di credibile da non suscitare neppure uno sprazzo di emozione, con due protagonisti con delle "caratteristiche",  ma altrettanto privi di carattere. La trama, è semplice ha un intreccio familiare, un amore che nasce dal nulla, trova un ostacolo, e alla fine si risolvono tutti i problemi.
Tutto condito con un'ambientazione che vuole sbatterti in faccia in ogni istante quanto sia giapponese, con tanto di pensieri della protagonista su una donna italiana che incontra sul luogo di lavoro. Una donna che ha due figlie, una delle quali che ha un trauma, ma non viene specificato quale da risolversi tramite lezioni sul colore. Questo fatto che questa protagonista si parli e si spieghi tutto con i colori all'inizio ok è una bambina ci può stare, poi lo praticamente anche da grande in ogni aspetto della sua vita e pensi non ne posso più, alla fine ho lasciato il libro e non ho finito di leggerlo e mi dispiace, perché il libro con il suo stile di scrittura non era nemmeno male, ma non mi ha preso anzi il contrario mi ha annoiato. 

Libro sconsigliato

20 gennaio 2022

Gemma Townley - Un incidente chiamato Amore


Libro Bocciato
Gemma Townley - Un incidente chiamato amore
Libro che mi è stato prestato
Edizione giunti
Pagine 345

Trama: Dopo anni in prima linea nelle più accese battaglie ambientaliste, Jen ne ha abbastanza di sit-in di protesta e rocambolesche operazioni di sabotaggio. Quello di cui ha bisogno è un lavoro stabile e così decide di mollare tutto, compreso il fidanzato ecologista (e per di più fedifrago). Cullata dal quieto tran-tran di un impiego a Londra, non pensa certo di imbarcarsi in avventure rischiose... Finché un giorno la madre Harriet, che dirige con pugno di ferro la società Green Futures, non la convince a infiltrarsi come tirocinante alla Bell Consulting, l’azienda rivale gestita dall’ex marito. Sì, perché il “caro” George sembra coinvolto in un vero e proprio giro di corruzione. Senza contare che lo spietato uomo d’affari non vede sua figlia da ben 15 anni... Così Jen si ritrova catapultata in un mondo nuovo, fatto di cocktail, abiti firmati e macchine di lusso. E fianco a fianco con un padre assai diverso dal mostro dipinto da sua madre. Tra espedienti improbabili ed esilaranti malintesi, Jen rischia seriamente di essere sedotta dallo sfavillante universo del business. Nonché dal suo affascinante professore Daniel Peterson...

Questo libro mi è stato prestato da una mia amica che purtroppo non mi è piaciuto. Lo stile della scrittura non è male, si lascia leggere e il libro scorre velocemente, purtroppo unica nota positiva del libro. Dalla trama pensavo di trovare un libro dove la protagonista era intenta a delle indagine, una specie di 007, ovviamente senza sparatorie ecc, e invece non ho trovato nulla di tutto ciò, peccato perché dalla trama il libro aveva delle potenzialità, che per me non ci sono state. La storia non ha nessun colpo di scena, e la storia d'amore della protagonista è superficiale, e invece dovrebbe essere tutta la storia. Nella trama la protagonista dovrebbe infiltrarsi nell'azienda come tirocinante, bene la protagonista io in tutto il libro non l'ho mai vista lavorare nell'azienda, invece ho visto la protagonista andare all'università, dovrebbe indagare sul giro di corruzione, ma succede una sola in tutto il libro. Feste, balli e abiti eleganti si vedono da lontano. Se non bastasse il finale del libro si capisce fin dall'inizio, super scontato. 

Libro sconsigliato 

01 settembre 2021

Libro Bocciato: "Cura miracolosa per inguaribile romantica di Gemma Townley"


Cura miracolosa per inguaribile romantica di Gemma Townley
Edizione giunti
Prezzo offerta 3 libri a 9.90 €
pagine 303

Trama: Se sei in cerca del vero amore, è troppo chiedere magia, fuochi d'artificio e un fascinoso cavaliere in uno sfavillante completo Armani? Pare proprio di sì, visto che la trentenne Kate Hetherington non è riuscita a trovare uno straccio di fidanzato in tutta Londra. I suoi migliori amici Sally e Tom (decisamente più pragmatici) la prendono in giro per il suo romanticismo senza speranza, ma Kate non ha dubbi: vuole vivere una vita da favola. Dopo essersi imbattuta in un vecchio volume dal titolo "Manuale per inguaribili romantiche", Kate decide di metterne in pratica i consigli. E come per magia incontra Joe Rogers, un attore americano da far girare la testa: finalmente l'uomo perfetto! Ma Sally e Tom sembrano tutt'altro che entusiasti: sono solo invidiosi, o forse sanno qualcosa sull'amore che non è riportato in nessun manuale?

E' un libro preso in offerta altrimenti a prezzo pieno non lo prendevo. Mi era sembrato carino dalla trama ed è così è stato. E' un libro scorrevole, non ci vuole molta concentrazione, anche se ogni tanto devo ammettere avevo voglia di saltare qualche pagina, soprattutto "le pagine del manuale per inguaribili romantiche". Perfetto per una lettura in spiaggia, oppure ottimo per passare qualche pomeriggio in modo spensierato. Per il resto l'ho trovato la trama aveva qualcosina di originale, poi alla fine è decisamente con ben poca suspence perché il finale si capisce fin dall'inizio dove va a parare. 

Libro sconsigliato

21 aprile 2021

Un'estate con la strega dell'Ovest di Kaho Nashiki

Un'estate con la strega dell'Ovest di Kaho Nashiki

Editore: Feltrinelli
Pagine: 137
Prezzo: comprato con l'offerta 2 libri a 9.90 €

Trama: Mai ha tredici anni e non vuole più andare a scuola. La madre, preoccupata, decide di mandarla a stare dalla nonna per un po’, in una bella casetta nella campagna giapponese sul limitare dei monti. La nonna è una signora inglese ormai vedova, arrivata in Giappone molti anni prima e rimasta lì per amore. Sia Mai che la madre si riferiscono a lei come la “Strega dell’Ovest”, ma nel momento in cui la nonna le rivela di possedere realmente dei poteri magici, Mai rimane incredula e diffidente. Quando però le propone di affrontare il duro addestramento da strega, accetta senza esitazioni. Immerse nella natura incontaminata del Giappone più remoto, nonna e nipote passano insieme settimane meravigliose in raccoglimento, lontane dalla frenesia della vita di città, a lavorare nell’orto, raccogliere erbe selvatiche e cucinare, oltre a dedicarsi, naturalmente, a quelli che sono, secondo la nonna, i rudimenti di base per una giovane strega. A questa storia catartica e rivelatrice, negli anni, l’autrice ha voluto aggiungere tre brevi racconti che ne riprendono i personaggi e l’ambientazione e che proponiamo fedelmente nella presente edizione.

Il libro l'ho preso perché mi aveva attirato molto la trama. Avevo delle aspettative diverse, è un libricino quindi si fa in fretta a leggerlo. Il libro è scritto bene semplice, ma mi ha annoiato, sono arrivata alla fine perché era piccolo, nel libro non succede praticamente nulla, avrei preferito un po' d'azione, che non c'è. Pensavo dalla trama, infatti l'avevo preso per quello, che in mezzo era stato inserito un po' di fantasy, invece c'è il solo il titolo che si riferisce alla nonna che viene chiama strega dell'ovest. Mentre leggi speri che alla fine esca la goccia di fantasy, ma il fantasy non arriva mai, solo perché la nonna dice alla nipote che è una strega, che ha dei poteri magici e che fa incantesimi, ma nel libro non si vedono né poteri magici e né incantesimi. Quando viene presentato il vicino speri anche qui che esca fuori il fantasy, con una lotta bene e male e alla fine niente è buttato lì così. Non sono entrata in empatia con i protagonisti.

Libro bocciato e che non consiglio.

"La foresta dei pigmei" di Isabel Allende

La foresta dei pigmei di Isabel Allende 
Edizione: Feltrinelli
Pagine: 189
Prezzo: 8.00 €


Trama: Kate Cold, il nipote Alex e l'amica Nadia ricevono dal "National Geographic" l'incarico di preparare un reportage sui safari che si svolgono a dorso d'elefante. A Nairobi Alex e Nadia incontrano un'indovina che li avverte di un pericolo imminente: saranno costretti ad affrontare un mostro a tre teste e solo se resteranno uniti riusciranno ad avere la meglio. Quando incontrano Fratel Fernando, un missionario alla ricerca di due confratelli, decidono di aiutarlo. Si ritroveranno nel cuore della giungla dove verranno in contatto con una tribù di pigmei caduti in disgrazia da quando la sacerdotessa Nana-Asante è stata sconfitta e il loro villaggio è diventato feudo di tre personaggi: il re Kosongo, il militare Mbembelé e lo stregone Sembo...

Questo libro purtroppo lo devo bocciare e mi dispiace da morire perché Isabel Allende è una delle mie scrittrici preferite, ma questo libro non mi ha preso come volevo. La copertina è stupenda. Questo libro fa parte di una trilogia per ragazzi e non lo sapevo, ma si legge benissimo da solo. Mi aspettavo un libro pieno di avventure, che "sarei" entrata a immergermi nel libro come mi è capitato con i suoi libri e non è successo. Il libro parte benissimo e mi ha coinvolta tanto non lasciare il libro e poi si perde. Sembra quasi che l'autrice abbia cominciato a scrivere il libro in tutta tranquillità, ma poi abbia dovuto finirlo in fretta e furia per qualche motivo.

24 maggio 2020

~ Jules Verne: viaggio al centro della terra ~

Titolo: Viaggio al centro della Terra
Autore: Jules Verne
Edizione: giunti
Prezzo: 7.00 €
Pagine: 297

Trama: Si parte da un cratere spento fra i ghiacci d'Islanda e, seguendo il crittogramma di un viaggiatore e alchimista del Seicento, si arriva all'isola di Stromboli. Ma non è un viaggio per mare, bensí attraverso il centro della Terra, dove ci sono oceani vastissimi, animali preistorici, pericoli e avventure a ogni passo. Fino a quando un'esplosione e un'altissima colonna d'acqua non catapultano all'aria aperta il terzetto di protagonisti. Il genio dell'immaginazione mescola sogni ed echi di fantascienza in un vortice di avvenimenti che germinano in continuo.


Recensione: Avevo questo libro da un po' sulla mia libreria, un classico, ma anche un misto di fantasy e avventura. Questo libro era partito bene, ma poi è stato un libro che a metà libro è andato in discesa, forse mi aspettavo di più? Io esco un po' fuori dal coro, perché il libro alla fine non mi è piaciuto, visto che ho letto varie recensioni di persone che il libro l'hanno trovato bello. Questo è un classico e si consiglia ai ragazzi, se mi davano questo libro da leggere quando avevo 15 anni lo mollavo dopo qualche capitolo. La scrittura è scorrevole e i capitoli piccini, quindi è una cosa che mi piace. Altra cosa che mi piace che ci sono delle note per capire alcune parole. All'interno del libro è pieno di termini geologici e scientifici che ci sono due modi per andare avanti, il primo è andare a cercare il significato e il secondo leggerli e andare avanti, io ho usato il secondo metodo, altrimenti mi doveva fermare di continuo. Sono rimasta delusa perché mi aspettavo di più, pensavo ok un viaggio al centro della terra, ci sarà azione, cose fantastiche, invece arrivati alla fine ho pensato tutto qui? 

~ Federica Brunini - Quattro tazze di tempesta ~

Titolo: Quattro tazze di tempesta
Autore: Federica Brunini
Edizione: Feltrinelli
Prezzo: faceva parte del prendi 2 libri a 9.90
Pagine: 212

Trama: Viola vive in un paesino del Sud della Francia, in una grande casa che divide con la sua cagnolina Chai. Ha un negozio di tè provenienti da tutto il mondo. La sua passione è trovare la miscela giusta per le emozioni di ogni cliente e inventare ricette gourmandes a base di tè. C'è un infuso per ogni stato d'animo, e lei li conosce tutti: strappa-sorrisi, leva-paura, anti-malinconia, sveglia-passione, porta-gioia, tè abbraccio... Per il suo compleanno, Viola raduna sempre a La Calmette le sue tre amiche storiche per un rendez-vous a base di chiacchiere, relax, bagni di sole e profumo di lavanda. Quest'anno, però, è diverso. Nonostante la gioia di rivedere le amiche, Viola è tormentata dal dolore per la morte del marito. Mavi, l'unica mamma del gruppo, è perennemente stressata. Chantal, insegnante di yoga in cerca del suo posto nel mondo, è insicura del compagno, molto più giovane di lei. E Alberta, un architetto in carriera, è distante, troppo presa dal lavoro e da un nuovo, misterioso amore. Nessuna delle quattro donne sembra essere la stessa che le altre conoscono, o credono di conoscere. Ognuna cova dentro di sé un'inaspettata inquietudine, che monta di ora in ora come una tempesta fino a scoppiare all'improvviso davanti alla torta di compleanno di Viola e alla sua ignara assistente Azalée. Tra illusioni e delusioni, rimpianti e rivincite, lacrime e risate, le quattro donne si confronteranno con i loro sogni di ragazzine e le realizzazioni più o meno mancate dell'età adulta.

Recensione: Ho preso questo libro l'anno scorso, volevo un libro per il mare leggero poi alla fine non l'ho letto al mare l'anno scorso, perché mi sono buttata sui libri in versione elettronica. Ho letto questo libro in quarantena. Questo libro dalla trama sembra carino, purtroppo è bocciato. Questo libro ha due cose positive una è la copertina del libro, che alla fine del libro ci sono l'elenco di tutti i tipi di  tè nominati e l'altra che è scritto bene, che lo rende scorrevole, perché l'ho letto in due giorni, ma per me ha vari difetti. Le protagoniste sono non proprio odiose, ma nemmeno simpatiche. Partiamo dai nomi scelti, la maggior parte sono normali tranne alcuni, Mavi (che ha un figlio chiamato l'Erede e tu pensi povero sto bambino) e l'altro strano che io non ho mai sentito, ma un pochino normale è Alberta, le altre due si chiamano Viola e Chantal. Io non sono riuscita ad affezionarmi a nessuna di loro, e il libro si perde nelle loro inquietudini. Ogni donna presente ha qualche problema, ha i suoi problemi, e ognuna di loro parla di continuo dello stesso problema. I personaggi secondari posso dire che non esistono, il libro si concentra sulle protagoniste. Viola che attira simpatie all'inizio, durante il libro diventa quella più pesante. Mavi che non fa altro che dire Meraviglia! (e viene pure chiamata Miss Meraviglia) ripetuto quasi a ogni pagina! L'unica che si salva è Alberta quel personaggio che non ha peli sulla lingua e che all'inizio ti sta pure antipatica. 

04 maggio 2020

Libro Bocciato ~ Philippa Gregory: L'altra regina


Philippa Gregory
L'altra Regina
Edizione Pickwick
Prezzo 11.90 €
Pagine 484

Trama
È il 1568. Maria, regina cattolica di Scozia ed erede legittima al trono d'Inghilterra, in fuga dai tumulti della sua patria cerca aiuto in Elisabetta I. Ma la cugina si affretta a confinarla nelle proprietà del conte di Shrewsbury, George Talbot, e della moglie Bess. La coppia accoglie la sfortunata sovrana, certa che questa permanenza porterà solo vantaggi nella ristretta cerchia dei Tudor. Ben presto, però, i Talbot scoprono con orrore che la loro dimora è diventata l'epicentro di intrighi e tresche d'ogni tipo. Maria si procaccia fidanzati potenti per riconquistare la libertà oppure mira ad appropriarsi del trono? I due "custodi", incatenati alla scomoda ospite, vedono sgretolarsi il loro patrimonio insieme con la reputazione. Quando la disperata ammirazione di George per l'avvenente Maria non può più essere negata, viene messa in dubbio anche la lealtà dei Talbot alla regina. E tutto precipita.

Recensione: A me piacciono molto i romanzi storici e questo è l'ideale, poi è brava pure la scrittrice a mettere la giusta dose di romanzo e storico. La bravura della scrittrice non si discute, ma questo per me di libri migliori di questo ci sono.
La figura di Maria regina di Scozia mi ha sempre affascinato, questo mi sembrava perfetto. Purtroppo devo bocciare questo libro. La prima cosa che non mi fa impazzire è il fatto che è scritto in prima persona e il libro è narrato a 3 voci, e questo fatto non mi ha reso la lettura dinamica e un pochino più piacevole. Maria nella storia ci viene fatta conoscere come una donna determinata, che vuole essere libera e tornare al suo paese.
Troviamo vari personaggi quelli principali come Maria regina di Scozia, e i suoi carcerieri, George, di sua moglie Bess e il consigliere della regina Elisabetta, William Cecil. Ogni personaggio per me ha qualcosa che non va. Maria di Scozia nel libro l'ho trovato un personaggio determinato ed è l'unico che mi è piaciuto, anche se in quasi ogni capitolo ribadisce che è una regina e vuole essere libera e tornare in Scozia. Posso capire il suo punto di vista, il fatto che vuole essere libera, fugge dalla Scozia chiede aiuto alla regina Elisabetta e si ritrova prigioniera, gli fanno sempre tante promesse e poi non vengono mai mantenute. La regina Elisabetta qui viene fatta vedere come se conta un po' succube dal suo consigliere William Cecil. Troviamo William Cecil un personaggio manipolatore che vede nella regina di Scozia come una traditrice, una donna pericolosa.
George, nobile d'animo che vede la regina Maria come donna di una bellezza ammaliante e intelligente, ma rimane fedele a Elisabetta, anche lui non farlo altro che farcelo sapere. Per Bess (per me è il personaggio più odioso), è una donna che è diventata ricca per i suoi precedenti mariti, l'ho trovata opportunista, avara ed egoista. Non fa altro che farci sapere che il marito sta sperperando il patrimonio che si è guadagnata (e pensi, ma che guadagnata è l’eredità dei tuoi precedenti mariti, non è che hai fatto tanto lavoro! è una cosa che spetta a tutti l'eredità), che se continua così deve rinunciare a molte cose che prima erano appartenute alla chiesa cattolica e se torna la religione cattolica dovrà farne a meno, e che la Regina Elisabetta non paga i conti visto che gli aveva promesso che avrebbe pagato tutto quello che spendeva per ospitare Maria di Scozia, e anche lei non fa altro che ripeterlo a ogni capitolo. Bess vede la regina Maria come una donna cattiva, Bess per me rispetto a Maria si sente inferiore e gelosa, visto che lei è bellissima mentre lei non è più giovanissima. Tutto il resto è da contorno, e nel libro non succedeva nulla di che, non ci sono colpi di scena, secondo me poteva tagliare pure qualche parte e diminuire le pagine. Ho trovato tutto il romanzo lento e a tratti noioso, non è il romanzo storico bello, che attira nelle pagine, ho fatto fatica ad arrivare alla fine. Ho finito il libro giusto per vedere il finale, ma l'autrice si attiene alla vera storia di Maria Stuarda quindi il finale è un pochino scontato.

Libro sconsigliato!

27 febbraio 2020

Libro Bocciato: Chitra Banerjee Divakaruni "La maga Delle Spezie"

Chitra Banerjee Divakaruni
"La maga Delle Spezie"
Edizione Einaudi
Prezzo: € 9.00
Pagine: 277

Trama
Una vecchia signora indiana in una botteguccia di Oakland, California, con le sue mani nodose sfiora polveri e semi, foglie e bacche, alla ricerca del sapore più squisito o del sortilegio più sottile. È Tilo, la Maga delle Spezie. La sua storia inizia in uno sperduto villaggio indiano dove la rapiscono i pirati, attratti dai suoi arcani e misteriosi poteri, per portarla su un'isola stregata e meravigliosa. Lì Tilo apprende la magia delle spezie che in America le permetterà di aiutare chi, come lei, si è lasciato l'India alle spalle. Nella Bottega della Maga, dunque, sfilano vite e desideri, fatiche e speranze d'immigrati, e le spezie, con i loro mille, minuscoli occhi, scrutano ogni gesto della loro signora.

Ho preso questo libro dopo aver visto il film con la bellissima Aishwarya Rai (che per me è stato decisamente meglio, capita rare volte ma succede) e ho letto questo libro principalmente sull'autobus prima di andare a lezione e all'ultima uscita quindi una trentina di minuti al giorno. Nel libro è raccontata la storia di una vecchia signora indiana di nome Tilo che ci racconta la sua storia di come è diventata maga delle spezie e la storia di quelle persone che deve aiutare. Il libro ha una scrittura che non è male, e per le parole indiane c'è un glossario alla fine. E' il primo romanzo di questa scrittrice indiana (che non riesco nemmeno a leggerlo) che letto, e purtroppo questo libro mi ha delusa, e non sono nemmeno riuscita a finire a leggere libro, io sono arrivata a leggere 134 pagine su 277 pagine. 
Per me è stata una lettura lenta e che non è riuscita a catturarmi. L'inizio prometteva bene, pensavo di immergermi nella cultura indiana e nelle sue spezie, ma la lettura è stata faticosa, in alcuni punti mi sono persa, mi sono persa nei personaggi che entravo nella bottega, che quando iniziavi ad affezionarti a loro via andavano via come erano entrati, mi aspettavo un libro sulla scia di chocolat, solo che al posto del cioccolato il profumo delle spezie e invece non è stato così, e alla fine ho lasciato. Ed è stato il primo libro che sono andata a vedere il finale prima di aver finito di leggerlo!

Libro Bocciato: Maxime Fermine " La trilogia dei colori "

Maxime Fermine
" La trilogia dei colori "
Edizione Bombiani
Prezzo € 13 
Pagine 327

Trama 
Il primo libro è bianco e riposante, come la neve e l'Asia che lo ispirano,perché la poesia giapponese resta un territorio vergine di una bellezza sorprendente. Il secondo libro è nero e angosciante, come la musica di un violino, perché la musica e l'Italia hanno un'atmosfera strana, come lo sguardo di una donna dagli occhi scuri. Il terzo libro è del colore dell'oro e del sole, come il sogno folle di un apicoltore, perché l'Africa, il deserto, il miele e il sole rendono pazzi di gioia coloro che osano toccarli e bruciarli.

Dalla trama non si capisce molto quello che si va a leggere. Ho comprato questo libro alla giunti convinta dal commesso, peccato che per me è un libro che mi aspettavo di più. Questo libro non è presente più nella mia libreria l'ho portato al mercatino dell'usato. Ho trovato questo libro scritto bene, ogni storia del primo, secondo e terzo sono uniti in un unico libro, ma sono tre libri diversi (anche se chiamarli libri è dire tanto, diciamo che sono 3 racconti) non è una trilogia che la prima storia continua con il secondo e poi con il terzo, ogni racconto si conclude. Il secondo racconto quello del violino nero mi ha preso di più quello che mi ha preso di meno è il terzo. Ogni storia racconta una passione, la ricerca di qualcosa, ma sono favole niente di più, in una giornata è un libro che si legge velocemente anche perché i capitoli sono corti. E' un libro carino da passare qualche ora nulla di più, ma non è un libro che consiglio, anche per il prezzo. 

15 gennaio 2020

" Jérome Hallier - La Geisha e il suonatore di banjo "

Jérome Hallier 
" La geisha e il suonatore di banjo "
Edizione: Giunti
Prezzo: 15 €
Pagine 187


Trama
Kyoto, 1900. In una delle più eleganti case da tè della città, vive Omiya, una giovane geisha che sogna di evadere dai confini ristretti del suo mondo. Un mondo dove fin da bambina le è stato insegnato come muoversi, parlare, vestirsi, in cui non c’è spazio per i propri desideri e nemmeno per l’amore, visto che è la sua padrona a scegliere per lei amanti e protettori. Ma un giorno un vecchio liutaio dona alla ragazza un misterioso shamisen, che ha il potere di commuovere chiunque lo ascolti. Così la fama di Omiya arriva fino all’imperatore, che le chiede di unirsi alla delegazione giapponese in partenza per l’Esposizione Universale di Parigi. Il gruppo di geishe risveglia la curiosità degli europei, che fanno la fila per vederle, ma è impossibile sfuggire alla rigida sorveglianza del capitano Yoshikawa, che le accompagna ovunque ed è segretamente innamorato della bella musicista. Finché l’inaspettato crollo di un’installazione non crea il panico tra la folla, e Omiya si ritrova fra le braccia di Tommy, un affascinante suonatore di banjo venuto dall’America...
Due mondi lontanissimi, l’antico Oriente e il moderno Occidente, si incontrano a Parigi attraverso i destini di Omiya e Tommy. E forse, per qualche istante magico, la musica e l’amore riusciranno ad annullare la distanza che li separa.

Sono andata alla libreria giunti e mi sono lasciata tentare da questo libro sia per la trama, ma la prima cosa che mi ha tentato è stata la copertina. Il prezzo per le pagine che ha, mi sembra troppo. Sono rimasta sorpresa mi aspettavo decisamente un libro diverso, mi ha letteralmente spiazzata. Dalla trama ti aspetti una storia d'amore proibita, qui invece di storia d'amore non la vedi manco dal binocolo, mentre da come si legge dalla trama ti sembra che sia al centro di tutto il libro e invece no. L'autore si focalizza più che altro sulle differenze culturali dei protagonisti, e questo ci può stare per presentarci i protagonisti, ma poi deve finire e passare al succo di questo libro, invece che passare a una vera storia d'amore tra i protagonisti, che si incontrano massimo due volte in tutto il libro. All'interno troviamo qualcosa di realmente esistito ossia l'esposizione universale di Parigi e i personaggi sono inventati. La protagonista mi è piaciuta, perché è una ragazza che sogna di essere libera, ma al contrario ovunque va è prigioniera. Il protagonista invece mi è stato sulle scatole, è il classico ragazzo che non sa cosa vuole nella vita. Come è libro è veramente piccino, perché non sono neanche 200 pagine e forse se era sviluppato meglio, magari inserendo una storia d'amore proibita allora ci poteva uscire veramente un buon libro, doveva essere sviluppato. Il libro non mi ha stupito, non mi ha dato emozioni. La scrittura non è male, si legge decisamente in fretta, anche in una giornata. Non ti aspetti un finale del genere, frettoloso. 

Libro sconsigliato.

12 gennaio 2020

Libro Bocciato: " Armand il vampiro di Anne Rice "

"Armarnd il vampiro "
Anne Rice
Casa Editrice: Tea
Pagine: 434
Prezzo: 8.90

Trama
Morto carbonizzato sul sagrato della cattedrale di Saint Patrick, a New York: questa era la fine che tutti credevano avesse fatto il vampiro Armand. Invece Armand è sopravvissuto ed è pronto a raccontare al vampiro-biografo David Talbot la sua vita, lunga oltre cinquecento anni. Bello come un angelo, Armand ha l'aspetto di un eterno adolescente; tuttavia, dietro quell'eterea sembianza, si celano una vicenda colma di violenze e un'anima tormentata e profondamente inquieta. Dalle steppe russe alla Venezia più misteriosa fino all'incontro con Marius, il Maestro, colui che gli offrirà la conoscenza e l'immortalità, colui che lo salverà dall'abisso e lo condannerà in eterno...

Mi trovo a bocciare un libro di Anne Rice, molti penseranno come bocci un libro di Anne Rice?! Si lo boccio. Ora spiego il motivo. Mi sono avvicinata alla scrittrice con il libro la regina dei dannati, che mi era piaciuto molto, avevo letto "intervista al vampiro" ed era stato un libro ni perché ero arrivata a leggere fino a metà libro e poi l'avevo lasciato questo lo stesso. Ho capito che Anne Rice non fa per me. Quando ho iniziato a leggere questo libro ho detto il libro è decisamente famoso, tutti dicono è bellissimo, ho pensato ok, e invece no. Se il libro mi prende e mi piace, finisco il libro in pochi giorni, invece per questo non è stato così, non avevo la voglia di prendere il libro e leggerlo, e quando lo leggevo, iniziavo e dopo 10 pagine chiudevo il libro, ho fatto fatica a leggerlo, infatti non l'ho finito. 

Lo stile di Anne Rice è molto particolare, io sono dalla parte a cui non piace. Lo trovo eccessivamente ricercato e ricco di riflessioni è proprio lo stile della scrittrice. Ho trovato il libro lento, ho trovato le descrizioni ripetitive e noiose. Ho trovato la visione della figura del vampiro, una figura tormentata e romantica e non sono una novità dei suoi libri. 
La cosa che mi è piaciuta che ho trovato che il lettore si identifica con il vampiro e non con la vittima.
I personaggi sono perfetti e raffinati. 
Questi romanzo tratta delle tematiche LGBT. Viene dato troppo spazio alle scene “erotiche”, anche se la “sessualità fluida” è sempre stato un marchio di fabbrica per Anne Rice. 

Consiglio questo libro agli appassionati di Anne Rice, se volete iniziare con la scrittrice non iniziate da questo. 

02 ottobre 2019

~ Libro Bocciato ~ Qui Xialong - Cyber China ~

Qiu Xialong
" Cyber China " 
Edizione: Biblioteca di Repubblica - L'espresso (noirissimo)
Pagine: 318
Prezzo: 9.00 €

Trama 
Armonia e integrità: stando ai media ufficiali, il modello cinese è un successo. Ma su internet, la rabbia dei cittadini si scatena. Zhou, un funzionario della municipalità di Shanghai, è il bersaglio perfetto per questo nuovo genere di caccia alla corruzione. Una sua foto con in mano un pacchetto di sigarette di lusso infiamma la rete. Due settimane più tardi, viene trovato impiccato. È stato davvero un suicidio? Sotto l'occhio vigile delle autorità di Partito, preoccupate di quel formidabile movimento che agita la rete, l'ispettore capo Chen, assistito da Lianping, giovane e affascinante giornalista, indaga sul mondo dei blog clandestini, dove la censura rossa si rivela impotente. Smarrito tra i nuovi grattacieli che spuntano come germogli di bambù in una città schiacciata da una corruzione e un'ingiustizia sempre più sfacciate, Chen assiste alla trasformazione del suo Paese in un'enorme ragnatela di relazioni onnipresenti, dove ogni filo è collegato da interessi comuni, intrighi e segreti condivisi. E dove anche a un ispettore capo di polizia viene richiesto di fare il proprio lavoro coscienziosamente, purché non intralci il quadro più ampio

Ho comprato questo libro in edicola, non avevo mai letto quest'autore, la trama non mi sembrava male ho detto proviamo. Il libro purtroppo è bocciato, ho finito di leggere il libro perché è un giallo e almeno volevo scoprire chi era l'assassino, altrimenti l'avrei lasciato a metà dedicando il mio tempo a libri (anche gialli) migliori di questi. Il libro dalla trama sembra avvincente, invece mi è risultato approssimativa e poco coinvolgente e dopo po’ risulta anche noiosa, peccato, perché la figura dell’ispettore capo Chen Cao, poliziotto/poeta, è interessante e meriterebbe un approfondimento. 
La stile dell'autore non è male e si lascia leggere. Il problema di questo romanzo che di giallo c'è ben poco, più che con un poliziesco siamo alle prese con una critica generalizzata del sistema del potere cinese. La parte del poliziesco si trova all'inizio e alla fine del libro per il finale. Il finale è decisamente troppo veloce, e io ho fatto fatica a capire chi era l'assassino e ho dovuto rileggere il capitolo per capirlo. All'interno poi troviamo frammenti di poesia, tipici della cultura orientale, e da parecchi riferimenti colti e letterari, solo che dopo qualche poesia, la cosa inizia a stancare. Non esistono colpi di scena, perché non accade praticamente nulla, quindi non c'è nessuna suspence che un buon giallo deve tenere. 
Probabilmente non è il romanzo migliore di questo autore, ma credo che ne leggerò almeno un altro, perché nella mia libreria ne ho un altro darò un'altra chance allo scrittore.

Libro sconsigliato.