12 novembre 2018

.......Bridal Fashion Show - Pnina Tornai ....


























......Fantasy Bra 2018 .....



E' la modella svedese Elsa Hosk a indossare, al Victoria’s Secret Fashion Show, il Dream Angels Fantasy Bra da un milione di dollari 


Elsa Hosk è stata scelta per indossare, al Victoria’s Secret Fashion Show 2018, il tanto ambito Dream Angels Fantasy Bra, notoriamente il più prezioso capo della casa di lingerie, con un valore di un milione di dollari.

Il Dream Angels Fantasy Bra 2018
Il reggiseno più speciale e lussuoso del mondo è composto da più di 2.100 diamanti Swarowski, arricchiti da un topazio finemente cesellato in argento. Per realizzarlo sono state necessarie 930 ore di lavoro.
Lo scorso anno a sfoggiarlo in passerella era stata Jasmine Tookes, mentre in passato era toccato ad altre top model come Alessandra Ambrosio, Adriana Lima e Tyra Banks.
Elsa Hosk, scelta perfetta
Il Dream Angels Fantasy Bra viene considerato un reggiseno fiabesco e la scelta di Elsa Hosk appare perfetta, dato che viene da molti indicata come la versione in carne ed ossa di Elsa di “Frozen”, celebre film d’animazione della Disney. 

Da parte di Victoria’s Secret è anche un modo per premiare uno dei suoi Angeli più fedeli, che lo scorso anno era già stata scelto per indossare lo Swarovski Outfit, un completo rosso dalle lunghe maniche con tanto ali (del peso di 6 kg) su cui erano incastonati 275.000 cristalli Swarovski.
La modella svedese ora è pronta per affrontare in maniera sfavillante la nuova edizione del Victoria’s Secret Fashion Show, che si è tenuta l’8 novembre a New York, presso il famoso Hotel Plaza che ventitrè anni fa tenne a battesimo il primo sensuale show del brand.

  

22 maggio 2018

John Green ---- Città di carta ( Libro Bocciato )



John Green
Città di carta
Edizione: Rizzoli
Pagine: 391
Prezzo: € 10.99



Trama

Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un’inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembra­va essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all’improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un’avventura indimenticabile. Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l’hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso.


La maggior parte di persone dicono John Green è una garanzia, i libri sono molto belli, non deludono mai. Beh a quanto pare ho trovato l’eccezione! Il primo libro che leggo dello scrittore e ho toppato alla grande! Ho comprato questo libro, perché non avevo nulla leggere, e ho letto la trama sembra interessante e invece no. E’ la prima volta che leggo qualcosa dello scrittore, e ho detto proviamo….non credo che comprerò altro di questo scrittore. Detto sinceramente pensavo di meglio. Partiamo dallo stile di scrittura l’unica cosa che mi è piaciuta del libro. Il libro si fa leggere, scrittura semplice. Niente da dire. La storia non sembra male, ma delude il finale in una maniera unica! Il protagonista è un 18 enne di nome Quentin e viene chiamato con il soprannome di Q, che razza di soprannome sarebbe? È da sempre innamorato della sua vicina di casa Margo Roth Spiegalman, dice che è innamorato, ma non ti spiega minimamente cosa questa ragazza ha fatto per farlo innamorare, e ti rimane un grande punto di domanda alla frase a circa metà del libro << [....] Non era mia amica, d’accordo, ma merita di essere ritrovata, no? >>, ok trovo giusto il fatto di ritrovare una persona, ma dici sono innamorato di questa persona, ma se questa ragazza non la consideri una tua amica, ma per te è quasi una semplice conoscente, come cavolo fai a essere innamorato di questa persona?. Quentin e Margo si conoscono fin da bambini, fino a 9 anni giocano insieme poi all’improvviso si perdono di vista fino a quando 9 anni dopo lui la segue in un avventura ( diciamo per andare a combinare qualche guaio ) e poi scompare e lui fa di tutto per trovarla. Ok da questo pensiamo non male. Parliamo dei personaggi, hanno 18 anni, con gli ormoni impazziti e fanno e dicono un mucchio di scemenze, e alla fine dimostrano 14 anni,! oltre al fatto che hanno certi nomi e ti chiedi dove li ha presi lo scrittore?, Quentin, Ben (diciamo che passa) Radar ( ma, un ragazzo si può chiamare Radar?! ), Lacey ( è una ragazza, mai sentito un nome del genere ) e Angela ( primo nome decente ). Questa Margo, è considerata la più figa della scuola, e nella lettura non riesci a capire come mai viene considerata così figa, non fa nulla di particolare per essere considerata figa ( per me non è normale essere considerati fighi quando uno scappa di casa per fare un viaggio on the road ) anzi il contrario. Margo è una ragazza folle e egoista, è una ragazza che non fa altro che cacciarsi nei guai e all’inizio del libro trascina Quentin che è il solito sfigato di turno, con i prosciutti davanti agli occhi, che è pazzo di una ragazza, ma lei non se lo fila neanche, un burattino nelle mani di Margo, che lo trascina in atti vandalici e entrare di nascosto di notte in un parco divertimenti, lui pensa ok è una cosa sbagliata, ma alla fine come un bravo burattino sa fare, si ritrova a seguirla. Una piccola domandina  sorge spontanea? Ha 18 anni, ma il cervello dove sta? I dialoghi tra Quentin e Margo, vogliono sembrare profondi, poi per me alla fine risultano anche ridicoli. La ragazza scompare, si scopre che non è la prima volta che scappa di casa, e i genitori infatti non sanno che pesci pigliare, perché sanno che una ragazza che ha dei problemi che non fa altro che scappare di casa e danno un consiglio a Quentin di non farsi trascinare nei giochetti di Margo e lui cosa pensa? << conoscevo abbastanza i genitori di Margo, ma non li avevo mai visti comportarsi così da stronzi >>. Sono senza parole, l'unica cosa che pensi....ma questo che si fuma! Margo ogni volta che andava via di casa, faceva capire ai genitori tanti piccoli indizi per fargli capire dove si trova, e Quentin pensando a questo si mette alla ricerca di questi indizi…..e il giorno del diploma lui scopre dove potrebbe essere e va a cercarla con i suoi amici, solo che poi scopre come è realmente la sua Margo.

Da metà libro la storia si fa più noiosa, ma la parte più noiosa e la terza e ultima parte che è divisa non in capitoli, ma in ore! Di ore ne sono ben 23! Quentin parte con i suoi amici in macchina per andare a trovare Margo e descrive tutto quello che succede ora per ora! Cosa vuole succedere in una macchina per 23 ore!?! L'ultima parte poteva benissimo essere tagliata, e poteva fare un capitolo unico con il finale! Dopo tutto sto casino, il gruppo di amici con indizi, quasi impossibili da capire  che neanche il miglior detective sarebbe capace di risolvere l'enigma, si arriva alla fine, si risolve con una stronzata! Dopo aver letto il finale ci rimani di cavolo! 

Per salvarsi, Green avrebbe dovuto scrivere un finale in cui veramente far emergere il significato più profondo di questo romanzo, mentre invece spreca il tutto con una scena che per me ha avuto molto poco senso. Green in questo romanzo vuole spiegare come le persone non mostrano mai davvero tutti i lati della loro personalità, e spesso le vediamo come delle immagini di carta ( o possiamo chiamarle maschere ), senza accorgerci che dietro c'è molto di più. E' così che Quentin si innamora solo di un lato di Margo, quello che vede e che ha idealizzato, per poi scoprire di non conoscerla affatto proprio mentre la sta cercando. 
Lo scrittore voleva farci capire questo che ogni persona ha una maschera da mostrare, ma dietro c'è molto di più? Beh non si è inventato nulla, Pirandello l'ha scritto nei suoi libri un pò prima di lui!

Il libro dovrebbe trascinarti in un’avventura (di uno che si fa i film mentali per una ragazza)….io non l’ho vista per niente. Appassionate? No, per niente, io non ho trovato nulla per far si che fosse emozionante, anzi l’ho trovato banale! Alquanto irrealistico! Una storia decisamente monotona!

21 maggio 2018

Royal Wedding ---- Look Invitati


A un matrimonio tutti gli occhi sono puntati sulla sposa, anche se aveva un look basico. Figuriamoci al Royal Wedding, ma a un matrimonio reale,si notano anche i look degli invitati! Soprattutto prima tra tutte la 


Regina Elisabetta, che ha stupito con un soprabito verde lime, abbinato al cappello e al vestito dai guizzi di colore viola intenso. Il verde è stato la scelta anche della mamma 

di Meghan, Doria Ragland, 
elegantissima in una nuance pastello con un'acconciatura a treccine, decisamente particolare e impensabile per la mamma della sposa ( per me non era proprio adatta come acconciatura )e di 


Carole Middleton che ha scelto invece un menta ghiaccio. 


Amal Clooney, bellissima ed elengane in giallo zafferano, seguita da Victoria Beckham, 


posh in blu scuro, ma con décolleté arancione pop, forse per me il vestito è troppo nero......un po' troppo effetto funerale! 

Poi sì al floreale, da Charlotte Riley che non mi sembrava proprio il vestito a fiori adatto a un matrimonio, mi sembra più un semplice vestito per andare a fare una passeggiata al mare.


a Carey Mulligan


fino alla raffinata Pippa Middleton. 


La sorella Kate, 


Duchessa di Cambridge, invece, ha optato per un semplicissimo panna con un cappello per me un po' eccessivo (sinceramente non avrei scelto il panna, un colore troppo vicino al bianco) e, la bimba Charlotte veramente carina, come lei, 


Serena Williams e Priyanka Chopra hanno selezionato abiti nelle nuance tenui del rosa e del lilla.e vicino a lei Abigail Spencer 



con un vestito che non mi sembra il vestito adatto per un matrimonio, ma piuttosto per andare a scuola. 
Non si può dimenticare il cappello “a fiore” di Camilla Parker Bowles


forse un po’ troppo ingombrante, ma il vestito era bello, e gli occhiali rosa di Sir. Elton John,


griffati ovviamente Gucci, e siamo abituati al suo look di occhiali particolari. 

Gina Torres 


con un abito sui toni del roso e scarpe nude, ma per me stona un pò il cappello indossato non lo vedo bene con l'abito scelto. 

Mike e Zara Tindall 

Lady Kitty Spencer con un abito sui toni del verde e borsetta sui toni dell'arancio e un cappello non eccessivo. 


Cressida Bonas, abito a righe colorato un semplice frontino.


Chelsy Davy 


Sofia Wellesley e James Blunt

20 maggio 2018

Paul Doherty - Il Calice Avvelenato

Paul Doherty
Pagine 300
Prezzo € 5,50
Edizione Pocket Piemme


Inghilterra, 1521. La corte di Enrico VIII è sconvolta da una tremenda notizia: Giles Falconer, capo dei servizi segreti inglesi a Parigi, è stato assassinato. Voci insistenti attribuiscono la morte ai Luciferi, le spie private del re di Francia, e sostengono che un loro infiltrato si sia introdotto all'interno della corte inglese per passare ai francesi informazioni sui piani di potere di Enrico. Sir Roger Shallot e il suo mentore Benjamin Daunbey vengono mandati in Francia per fare luce sul caso. Unici indizi: il nome in codice della spia, Raphael, e una coppa di vino che aveva in mano Falconer poco prima di morire. Ma il re dai suoi inviati vuole molto di più... 

Anche questo libro, era nella mia libreria da un pò di tempo. Il primo libro che avevo letto dello scrittore mi era piaciuto ho pensato leggiamo anche questo. Il libro era stato comprato da mio padre al mare, a lui come a mia madre, l'hanno trovato carino e simpatico. Io devo capire come hanno fatto a leggere questo libro e soprattutto dove sta il simpatico ll primo mi era piaciuto, ma questo per niente, non ho neanche finito di leggere il libro. Del libro non posso dire molto. Il libro è un thriller storico. La storia ha all'interno parecchi personaggi storici. Sono arrivata a leggere le prime 50/60 pagine, poi alla fine l'ho lasciato il libro, perché era di un noioso pazzesco! Prima di tutto il fatto che è scritto in prima persona, è odioso, non impazzisco per la scrittura in prima persona, anche se scritto in prima persona, ma si reputa un buon libro, se l'inizio si rivela intrigante da spingermi a leggerlo sorvolo, il tasto dello stile in prima persona. L'inizio per me non è stato intrigante da suscitarmi l'andare avanti a leggere, anzi il contrario. Mi ha letteralmente fatto addormentare e lo leggevo di sera! Dalla trama sembra interessante, ma leggendo non sono nemmeno riuscita a capire quanti anni ha Sir Roger Shallot in alcuni passaggi mi sembra un signore anziano in altri punti un uomo giovane, io per le 50 /60 pagine che ho letto, non ho capito nulla! Alla fine ho rinunciato e lanciato il libro. Nelle prime 50 pagine lo scrittore si dilunga e non succede nulla, gli eventi sono decisamente lenti. Mi aspettavo decisamente di più, anche perché lo scrittore ha scritto un bel pò di libri non è uno scrittore alle prime armi. Non è un libro che consiglio! 

Matrimonio Da Favola Parte Seconda


Cambio d’abito per Harry e Meghan al matrimonio dell’anno. Dopo la funzione religiosa nel Castello di Windsor e il rinfresco offerto dalla Regina Elisabetta, i novelli sposi si sono cambiati per il party esclusivo organizzato dal Principe Carlo. Una festa con solo 200 invitati, tra parenti e amici più stretti. Per la sera, dunque, Harry ha tolto la divisa militare per indossare un elegante smoking, veramente elegante, mi piace la sua scelta (preferisco questa scelta rispetto alla divisa militare).

Meghan Markle ha sfoggiato un secondo abito da sposa, sempre semplice, che non dice nulla di che, qui magari poteva osare un pochino di più con un vestito ricamato e con dettagli e direi anche con un pò di scollatura, invece no. La semplicità più pura (insomma poteva fare molto meglio). Dopo l'abito creato da Givenchy, si passa all'abito firmato Stella McCartney. Il secondo abito nuziale porta infatti la firma della famosa stilista inglese, figlia del cantante dei Beatles Paul McCartney. 

Anche il secondo abito da sposa di Meghan Markle è semplice, ma raffinato. Rigorosamente bianco, il vestito ha una scollatura all’americana. 

Dell'altro abito ha lasciato le scarpe. Belle e raffinate. (Poteva cambiarle e rendere il tutto più chic tutto più wow?!). Mi dispiace dirlo, ma non mi piace neanche quest'abito.....perché anche questo era troppo basico, sembra un abito da sera! Troppo semplice per la sposa, perché se c'è un'invitata al matrimonio che porta un abito simile, (e di abiti da sera uguale a questo, ma di colore diverso esistono!) al tuo, pieno di strass anche se colorato si fa notare più della sposa! E di abiti da sera particolari e da effetto wow, ne esistono veramente tanti! Anche se per me questo vestito, fa difetto sotto al seno, sembra che rimane un pò largo. 

Meghan ha tenuto i capelli raccolti e un make up nature (almeno poteva giocare con un rossetto più acceso visto che tutto quanto era troppo semplice). Nel look non è mancato però un dettaglio molto importante, in onore di Lady Diana. 

Meghan Markle ha indossato per il party offerto dal suocero Carlo degli orecchini pendenti mentre alla mano ha mostrato un grosso e prezioso anello acquamarina appartenuto a Lady Diana. Un regalo del Principe Harry, che era molto legato a sua madre.